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    7/8/2009

    <<Se vieni al mondo sapendo di essere amato e lo lasci sapendo la stessa cosa, allora tutto ciò che nel frattempo è accaduto sarà valso la pena.>>

     

    Los Angeles, 07-07-2009

    Il mondo ha salutato saluta per l'ultima volta il re del pop. La salma di Michael Jackson, morto lo scorso 25 giugno, è giunta allo Staples center di Los Angeles, poco prima delle 10:00, le 19:00 in Italia, dove si è svolta cerimonia pubblica in ricordo della popstar.

    Il tributo delle star allo Staples center

    Triste ma intenso sotto una luce azzurra un po' irreale, a metà strada tra una commemorazione funebre e un concerto rock, con l'emozione di una cerimonia
    degli Oscar, ma carica di malinconia. Per quasi due ore, gli amici di Michael Jackson gli hanno reso omaggio davanti a migliaia di fan, in una cerimonia-concerto seguita da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Probabilmente un record assoluto per un evento televisivo di questo tipo.

    La figlia Paris: era "il migliore dei padri"
    La figlia di Michael Jackson, Paris Katherine, 11 anni, ha preso brevemente la parola al termine della cerimonia pubblica dedicata alla cantante scomparso definendolo "il migliore dei padri".

    Il ricordo di Brooke Shields
    L'attrice americana Brooke Shields, amica personale Jackson, era particolarmente commossa durante il suo omaggio al cantante scomparso e ha avuto difficoltà a iniziare il suo breve intervento. Ha ricordato anche come Jackson aveva tentato di insegnarle il 'Moonwalk', il suo tipico passo all'indietro: "la sua risata era la più dolce e la più pura che io avessi mai sentito". Un altro momento molto emozionante è stato quando uno dei fratelli di Jacko, Jermaine, è salito sul palco per interpretare 'Smile', una canzone di Charlie Chaplin, quella che il cantante scomparso preferiva tra tutte.

    Il tributo di Usher
    Il re dell’R&B Usher ha cantato "Gone Too Soon", canzone di Jacko estratta
    dall'album Dangerous pubblicato nel 1991. La canzone era stata dedicata dal re del pop a Ryan White, un giovane ucciso dall'aids che Michael aveva conosciuto poco prima che questi morisse. Jackson eseguì questa canzone al Gran Gala per l'elezione del Presidente Bill Clinton, il 20 Gennaio 1993, e approfittò dell'occasione per sottolineare l'importanza di sostenere la ricerca contro questa malattia. Al termine dell'esibizione, Usher è scoppiato in lacrime.

    Assenti le amiche Diana Ross, Elizabeth Taylor
    Alcuni degli amici più intimi di Michael Jackson, tra cui Diana Ross, Elizabeth Taylor
    e Quincy Jones, non hanno partecipato alla commemorazione allo Staples Center. Ross, nominata nel testamento di Jackson come custode alternativo dei suoi figli in caso di morte della madre, ha voluto inviare un messaggio ai milioni di fan in tutto il mondo che in diretta tv hanno assistito alla commemorazione. "Ho deciso di fermarmi e di stare in silenzio, questo sento sia la cosa giusta, Michael per me è stato un amore personale, una parte preziosa del mio mondo, voleva che stessi accanto ai suoi figli e se avranno bisogno di me io ci sarò". Elisabeth Taylor ha invece affidato i suoi pensieri a Twitter, il celebre sito di micro-blogging: "Non credo che Michael avrebbe voluto che condividessi il mio dolore con milioni di altre persone, quello che sento è solo tra di noi, non è un evento pubblico".

    Le star hanno cantato i suoi brani più famosi
    Sul palco hanno cantato hanno eseguito i suoi brani più famosi Mariah Carey (I'll be There dei Jackson Five), Jennifer Hudson (Will you be there), John Mayer (Human Nature), Usher (Gone too soon), Shaheen Jafargholi, il giovane prodigio dodicenne inglese che avrebbe dovuto partecipare agli show londinesi (Who's Loving You dei
    Jackson Five). E poi, 'We are the World', la canzone per l'Africa di Jacko e Lionel Richie, interpretata da tutti gli artisti presenti, alla fine dello show, seguita da un altro grande successo come 'Heal the Word'.

    L'ingresso della salma
    La cerimonia è iniziata con l'ingresso della salma, sulle note del famoso gospel 'Alleluja, we are going to see the king'. La bara dorata ricoperta di gladioli rossi con la salma di Michael Jackson è stata messa sotto il palcoscenico dello Staples Center. Subito dopo ha preso la parola un pastore amico della famiglia Jackson, il reverendo Luciuous Smith. Dopo il breve sermone è salita sul palco Mariah Carey. Vestita di nero con una profonda scollatura, l’artista ha cantato insieme a Trey Lorenz uno dei suoi più famosi successi 'I'll Be There'. Alla fine della canzone, Mariah, sotto gli applausi, ha espresso un sentito 'We Miss You', ci manchi. Poi è stato il turno dell'attrice Queen Latifah, che lo ha ricordato come "la più grande star della terra" prima di leggere una poesia, dedicata a Jacko, della poetessa Maya Angelou. Quindi di nuovo musica con Lionel Richie, tutto di nero vestito, con una rosa gialla sul bavero dello smoking e un fazzoletto rosso. L'amico di Jackson ha interpretato 'Jesus is Love'.

    La cerimonia pubblica
    Poco prima erano stati letto due messaggi di cordoglio di Diana Ross e di Nelson Mandela. Migliaia le persone in attesa fuori dello Staples Center di Los Angeles, il mitico stadio dei Los Angeles Lakers, anche se la polizia aveva invitato chi non aveva uno dei preziosissimi biglietti per assistere alla cerimonia a starsene a casa. Il corteo funebre con salma di Jacko, in una bara placcata d'oro, aveva lasciato il cimitero di Forest Lawn, a Hollywood, dove si è svolto il funerale privato riservato ai familiari.

    La bara è laccata d’oro
    Secondo quanto riporta il sito Tmz.com la bara, dal costo di 25mila dollari, è stata ordinata alla stessa azienda che aveva fornito nel 2006 il feretro di un'altra leggenda della black music, James Brown.

    La cerimonia privata
    Poco prima la famiglia di Jackson e gli amici più stretti, tra cui la madre Katherine e i tre figli, avevano preso parte al cimitero Forest Lawn a Hollywood, alla cerimonia funebre privata. La famiglia è stata scortata da un corteo di limousine nere: sono partiti  dalla loro casa alle 8 locali (le 17 in Italia) e sono arrivati al Forest Lawn Memorial Park quindici minuti dopo. La California Highway è stata in parte chiusa per permettere al convoglio di passare.

    Il ricordo di Obama
    Una "straordinaria" eredità musicale lasciata da quello che è stato "uno dei più grandi artisti della nostra generazione, forse di ogni generazione". Con queste parole Barack Obama saluta Michael Jackson a poche ore dal funerale della popstar. "Non penso che ci siano dubbi sul fatto che sia stato uno degli artisti più grandi della nostra generazione, forse di ogni generazione" ha detto alla Cnn, "credo che come Elvis, Sinatra, i Beatles, sia divenuto un pilastro della nostra cultura".

    Il presidente statunitense ha sottolineato come la tragedia abbia sempre giocato un ruolo nell'esistenza di 'Jako'. "Il suo straordinario talento e la sua musica si incontravano con una buona dose di tragedia e di difficoltà nella vita privata. Non cedo che si possa ignorarlo, ma è importante per noi sottolineare quello che di meglio c'era in lui" ha aggiunto.

    Il tributo di Usher a Jacko

    "Papa' e' stato il miglior padre che voi potreste immaginare...

    e voglio solo dire che ti amo molto!"

    -Paris Katherine Jackson-

     

     "Una parte di te vivra' sempre in tutti noi.

    Ora Michael puo' darsi che ti lascino tranquillo.

    Grazie per tutti i sorrisi che hai messo nei cuori di tanta gente e

    per quello che hai fatto per gli altri"

    -Marlon Jackson-